Velkommen til Oslo

Oslo, 14-18 Juin 2013

My head never rests.The cold sea So many thoughts, so many ideas.
Worries replaced by new hopes.
Things I am accepting and things I can try to amend.
I’m finding unexpected sources of enthusiasm.
Restlessly working for building up my future.
Thinking what is mine should always be shared.
I’m not alone and never will be since my Love is within me.

My body is always a heavy weight on my soul.
I’m not as beautiful as Norwegian girls. I’m not as elegant as Paris women. I will never be that perfect.
But I’m learning that no photo can capture the beauty I hide inside me. And the mirror cannot reproduce my inner thoughts.

Norway made me face my insecurities and strengthen my love for the mind, to the detriment of the body.

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Cadíz: ¡Qué categoría!

Cadíz, 12-17 Maggio 2013

Una guía de supervivencia

  • ¡Qué categoría! = ¡Qué bueno!
  • ¡Qué bastinazo! = Fuera de lo normal
  • La chavalería = La gente joven veridad
  • Pulpito = Pulpa a la gallega
  • Majaso = Estar poco atento
  • Tapita = Diminutivo de tapa
  • Una jartá = Una cantidad muy grande

Una guía del buen vivir

  • Juan Luis y María Eugenia 
  • Mes ayudantes Estefany, Carlos y Santi
  • La comida española (de María Eugenia sobre todo)
  • El trabajo
  • La honestidad
  • ¡La gente gaditana!

Cuidadito con la Pepi, ¡no te vayas a resbalar! 

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This world of appearance…

Photo by FRANCESCA FALSETTI

La beauté est une puissance aveugle, elle te prend, te coupe le souffle, elle te creuse les yeux parce qu’ils ne doivent appartenir qu’à elle, elle seule doit être guettée, elle te jette dans la douleur, te reprend de nouveau, te tranche la langue, te brise les jambes, te rend esclave. Tu la subis contre ta raison.

ORNELA VORPSI

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L’amitié n’a pas de frontières

Paris, 6-12 Mars 2013

Si cresce con l’idea hollywoodiana che l’amore sia una roba che ti prende lo stomaco e ti fa volare metri sopra terra. I libri ti raccontano fin da piccola che sei destinata a un principe azzurro che guarirà le ferite del tuo passato, coccolandoti, semplicemente rispettandoti. E speri che prima o poi sia il tuo turno, che t’inviterà prima o poi qualcuno a cena, aprendoti la porta del ristorante e stringendoti la mano a tavola.

La vita però ti insegna che l’amore tra uomo e donna è complicato, incasinato, lontano anni luce dalle storie sdolcinate dei film.
Si esce con più ragazze contemporaneamente, s’inorridisce al pensiero di impegnarsi un po’ di più in una relazione, si trattano le donne come fossero dei compagni di bagordi. Perché la parità dei sessi vuol dire che a tavola si può ruttare anche se c’è una ragazza, al limite si farà a gara con lei, no?

Ma la vita t’insegna anche che esiste una forma di amore razionale che davvero può superare ogni distanza, spaziale e temporale. L’AMICIZIA, quella vera, solida, addirittura ventennale (quanto siamo vecchie Gaiottela!) resiste anche in due continenti diversi, dall’America Latina all’Europa. Un anno lontano, senza vedersi, solo parlandosi su Skype e per e-mail, è volato così… Rincontrarsi come se non fossero mai passati questi 14 mesi…

Vent’anni è praticamente tutta la nostra vita, Gaiottela… Quanto abbiamo condiviso insieme… e quanto hai saputo confortarmi nel dolore. Non sono sola. Mai.

Gli uomini, l’innamoramento, gli abbagli passano.

L’amore che ha la forma dell’AMICIZIA resta per sempre, in forme mutevoli, ma sempre sempre ancorato lì.

ilaria gaia tour eiffel

Siblings – Sœurs – Sorelle

Paris, 28 Février – 3 Mars 2013

Vorrei essere un buon esempio. Un modello da seguire. Vorrei poterti dare tutti i consigli che la mamma ti avrebbe suggerito. Vorrei essere forte e rappresentare per te una roccia come l’Anna lo è per me. La nostra seconda mamma, il nostro baluardo 🙂
Ma sono fragile, lo sai. Sono cuore e testa in subbuglio.
Eppure ho la certezza che vedermi serena qui, in questa splendida città, ti ha fatto capire che posso esserti paradossalmente più vicina in un’altra nazione. Sto trovando piano piano la mia strada, che poi, come sai, è la Sua strada.
Grazie Claudina, ti voglio bene!
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I’d love to be a good example. A model to imitate. I’d like to give you all the comfort our mum would have given you. I’d like to be strong and a stable point for you as well as Anna is a certainty for me. Our second mother, our rock 🙂
But I’m fragile, you know it. I’m a messed up heart with a messed up head.
However, I know for sure that seeing me happy here, in this wonderful city, made you understand I can actually be closer to you than in our town. Little by little I’m finding my own path, which is, you’re aware of it, His path.
Thank you Claudina,  I love you!
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Je voudrais te donner un bon exemple. Être un modèle à suivre. Je voudrais te donner tous les conseils que maman aurait pu te donner. Je voudrais être forte et représenter pour toi une roche comme Anne l’est pour moi. Notre deuxième maman, notre “rempart” 🙂
Mais je suis fragile, tu le sais. Coeur et tête toujours en confusion.
Par contre je suis sûre que le fait de me voir tranquille ici, dans cette ville magnifique, t’a fait comprendre que je peux paradoxalement être plus proche de toi dans une autre nation. Je suis en train de trouver peu à peu ma route qui, tu le sais, est Sa route.
Merci Claudina, je t’aime!

ila-clau-parigi

Suspension of Disbelief

Paris, Février 2013

Fino ai 18 anni ho sempre sognato di fare l’architetto. Misurare, disegnare, inquadrare ogni ambiente, mettere ogni muro al posto giusto, calcolare millimetricamente ogni stanza.

Adoravo la matematica.
Prendevo sempre 10 al liceo. Mi piaceva troppo svolgere gli esercizi e risolvere i problemi. Facevo i compiti a casa in un batter d’occhio, con tv accesa e sorelle chiassose per il salotto. Bastava applicare delle formule e tutto tornava.
Adoravo davvero la matematica.
Solo certezze e risultati stabiliti. Risposte senza dubbi.

Poi ho scoperto un mondo nuovo. Ho cominciato ad amare le parole, a fare della scrittura il mio universo parallelo. Alla razionalità quadrata e perfetta della mia cara matematica, si è aggiunta l’astrattezza immaginifica dei racconti scritti su file in cartelle segrete del computer, e dei testi delle mie canzoni.
Risposte vaghe, senza limiti. Alla faccia degli asintoti…

Alla realtà pratica dove ogni cosa ha la sua collocazione, si è sommata, poi sottratta, poi moltiplicata e infine divisa la fantasia. Ho cominciato a sognare e a scoprire che nella testa e nel cuore tutto ha un sapore più bello.
I pensieri, le idee, i sentimenti… tutto è perfetto, ma mai finito. Tutto è sconfinatamente spiazzante.

Mi lascio andare in questo inizio d’anno. Lascio che le cose passino e mi sfiorino. Io che tengo tutto sotto controllo, semplicemente mi affido. Gennaio è passato, Febbraio è agli sgoccioli… ancora alcuni mesi qua a Parigi.
Non mi ostino più. È passata la mia testardaggine: “lotto sempre per quello che voglio“. Inutile combattere contro i mulini a vento. Ogni cosa torna come un bell’esercizio di matematica se è logico che vada a finire così.

Resto sospesa. Senza risposte.
Senza più richieste.
Quello che è Bene per me, ritornerà prima o poi.