The servi-Share project: first published article

Bordeaux, February 2017

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I won in December 2015 a 50K euros project for the creation of a smartphone application geolocalising students health facilities in Bordeaux (project “servi-Share”).
Nested in the i-Share cohort its aim was to implement a web-based intervention aimed to facilitate students’ access to real-world healthcare services. The production of the web-application consisted of two main processes: co-creation and process evaluation involving academic staff, industry web-developers and two target stakeholder groups, i.e. university students and real-world healthcare services providers. The study used mixed qualitative and quantitative methods.
servi-Share was funded by AVIESAN, ITMO Santé Publique, ITMO Nouvelles technologies pour la santé, Call on “Objets connectés”.
Duration: 1 January 2016 to 31 December 2016.

The first article on this project is available! Here it is on Research Protocols JMIR

Special thanks to deux degrés (Mathieu, Thomas and Cyril) and my wonderful stagiaires Jason Koman, Margaux Petropoulos, Mélodie Garcès et Béatrice Famin.

MOOC PoP-HealtH : inscriptions ouvertes !

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Un très grand travail derrière la réalisation de mon premier MOOC sous le guide de Marthe-Aline Jutand, Marianne Savès et Mélanie Le Goff.

En 6 semaines le MOOC PoP-HealtH, «Enquêter sur la santé : comment ça marche ?» va vous permettre de comprendre comment sont construites les enquêtes.

Community manager du MOOC, je suis surtout responsable de tous les contenus pédagogiques concernant la communication en santé.

Début le 31 janvier 2017. Les inscriptions sont déjà ouvertes !

From scientific to mainstream press

Screen time exposure and reporting of headaches in young adults: A cross-sectional study
Article published on Cephalalgia (5th November 2015)

Quand les écrans prennent la tête
Article published on Direct Matin Bordeaux 7 (13th January 2016)

Les écrans incriminés
Article published on Science & Santé (1st February 2016)

Temps passé sur les écrans : i-Share dévoile ses premiers résultats sur la santé des étudiants
Article published on the website of the Bordeaux Population Health Research Center

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A shower of pure joy

JoyLive and let the others live
Vis et laisse vivre les autres
Vivi e lascia vivere

Do not judge me, do not tell me what do to
Do not tell me what I do wrong
I know I am not perfect
Do I tell you you are full of weaknesses?
Why do you put yourself on this throne made of false truths?

Let me explore love and its beauty
Do not corrupt my happiness
I am at the most of my joy in this moment of my life

🙂

Voilà ma ville : hometown ?

Arezzo, 14-21 Agosto 2014

Homesick or landsick?
I look at these streets like a visitor admiring masterpieces in a museum.
These buildings are just perfect holograms of my past.
I am just wandering and wondering where my future is. It is not here, in this land, on this ground. That is for sure.
I am a tourist, with friends and family far away. I was born here but my heart has always been elsewhere.
I am a traveller, my soul is restless. Just know that I’ll be back, but not for good.
Home is just where You are.
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Credits: Gaia Saviotti

L’Italienne à Bdx

Je tâtonne…juillet2014

Parler, écrire, s’exprimer dans une langue qui n’est pas la mienne est un peu ma métaphore personnelle des relations humaines.

Tu essaies, tu cherches à trouver la juste tournure, les mots corrects. Tu laisses à l’autre la faculté d’interpréter tes pensées. Tu ne comprends pas tout, tu te fais guider par ton imagination. Tu penses avoir entendu ce que tu veux entendre.

Parler avec les autres en italien ou en français, cela me paraît presque égal. Je me concentre sur ce qui ne passe pas à travers la voix, mais qui sort des gestes, surtout des yeux. Le regard, cela parle plus qu’une dizaine de mots prononcés avec mon accent latin.
Je fais des erreurs, comme toujours, au quotidien. Les phrases avec des verbes mal conjugués sont de petites blessures. La langue souffre un peu, la communication n’est pas parfaite.

Je suis étrangère et je vis deux fois. Ma vie d’italienne, parmi les glaces et les risottos. Et ma vie de française, entre boulot et promenades sur le quai.
J’essaie de faire comprendre que je ne suis pas de passage. Que personne n’est pas par hasard, chaque rencontre a une valeur plus profonde. Je manifeste que je suis ici et ailleurs, italienne en France pour pas mal de temps.

Mes racines en Italie, mes branches en France.

I work for… i-Share

I’m happy to be part of something this useful and important. Something that can really have an impact in young people’s life.
I’m honored to share what I’ve learnt so far and to continue learning day by day.
I want to always look for something in my life and feel the pleasure to move my goals further and further.
Stopping dreaming is frustrating. Thinking differently is stimulating. Never resting is just life energy.

i-Share is good for my mind other than for the health of students 😉

La mia Africa: Sierra Leone

Kabala, 10th – 26th January 2014

Un paese dove si conduce una vita semplice. Che non vuol dire senza significato.
Una terra rossa di bauxite che si fonde con il cielo al tramonto.

La povertà ti rende egoista. La ricchezza ipocritamente altruista. Nel primo caso hai bisogno di nutrire il tuo stomaco, nel secondo il tuo amor proprio.

La pace ha sei dimensioni. Pace con il tuo passato. Pace con il tuo futuro. Pace con il tuo presente. Pace con i tuoi vicini. Pace con la tua famiglia. Pace con Dio. Non puoi avere pace se una di queste sei dimensioni ti manca.

Questa è stata la mia Africa.

Ilaria et son mouvement perpétuel

Normandie/Bretagne, Novembre 2013

Je ne m’arrête jamais.
Se mi fermo la testa scoppia, i pensieri prendono il sopravvento, il cuore si frantuma.
Se continuo a camminare, vivo.
Se mi riposo per troppo tempo non trovo più il senso delle cose.
È quando agisco che sento la vita.
Sono un treno, sono il paesaggio senza requie dal finestrino, sono vento che non cessa mai di soffiare, sono acqua che sgorga in continuazione.
Non, malgré tout, je ne peux pas m’arrêter.

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Héloïse et Abélard

Paris, Toussaint 2013

“Apprenons l’art d’aimer, de plaire tour à tour.
Ne cherchons en un mot que l’amour dans l’amour”
Lettre d’Héloïse à Abélard

Questa città ti cattura e ti attira a sé. Te ne innamori, ti entra per sempre nel cuore. La vivi con la musica di un’orchestra improvvisata nella stazione della metro a fare da colonna sonora alla vostra storia. Un amore a senso unico quello tra di voi. Parigi ti attrae irresistibilmente. Ma lei può fare benissimo a meno di te. È un’amante che devi inseguire, che si allontana dal tuo abbraccio. Corre senza fermarsi mai, mentre tu cerchi la pace nel suo caos, giusto un po’ di pazienza nella sua frenesia.

Qui vuoi mettere le tue radici ma saranno radici aeree, lontane dalla concretezza e dalla stabilità della terra. Sarà tutto incerto tra di voi. Sarà come la maggior parte delle relazioni umane nate nei suoi arrondissements. Non puoi chiedere a una città dove tutto è nuovo ogni giorno di darti un’emozione che duri per sempre. Ti sarà toccata l’anima e lasciata dentro una piccola ferita. Sentirai la felicità spingere forte contro le pareti del tuo stomaco e poi la vedrai andare via, da un giorno all’altro. Senza motivazione. Questa è la città del domani, di ciò che ancora non può essere.

Lo sai bene che solo nel suo passato possono esserci state grandi storie d’amore. Qui, un Abelardo e un’Eloisa hanno potuto scriversi fiumi di parole solo secoli fa. Oggi, lettere struggenti chiuse in scrigni di carta e ceralacca non possono esistere più. Una mail scritta con il cuore finisce nello spam. Un sms, un messaggio su whatsapp, una riga scritta su Skype… questo rimane nella Parigi del 2013. Parole buttate nell’etere senza il desiderio di durare per l’eternità. Nulla è davvero per sempre all’ombra della Tour Eiffel.

malinconia

Parigi è il canone di bellezza perfetto. La filosofia, l’amore per il sapere senza un senso di religiosità. Teoria ineccepibile senza un appiglio all’umanità. Relazioni interpersonali che si reggono in equilibrio sulla superficie, sulla mediocrità. La grande metropoli è l’emblema del disimpegno. Siamo tutti di passaggio qui.

Una discoteca dove sconosciuti si baciano senza sapere di che colore sono i loro occhi. Ora sono insieme, tra cinque minuti chissà… Parigi rimbomba di musica elettronica composta in un pomeriggio. Note sintetiche che non rimarranno impresse nella storia della musica. L’arte di oggi è artigianato usa e getta.

Respiri il profumo sul colletto del tizio che ti sta di fronte sulla metro, stretti come sardine. La tua bocca a cinque centimetri dal suo orecchio. Poi il tizio scende e di lui non ti rimane più niente. Il suo profumo è già scomparso dalle tue narici.

Questa è la città dell’Europa del nuovo millennio. Di scrittori che vivono di stenti per la crisi. Di musicisti che si arrabattano dando lezioni nelle scuole private. Di ricercatori che vivono un anno qui e l’anno dopo in un’altra città del mondo. Parigi è la città dei célibataires in cerca prima di tutto di se stessi. Perché l’amore non esiste per chi non lo ha trovato nel posto giusto… nel cuore di Quello giusto.

E la mia anima rétro continua a sperare. Soprattutto a CREDERE.

J’aime Paris. Pour toujours.

Musique et langues… écriture et chansons

Angers, 23 Octobre 2013

Je suis une poésie sans structure.
De la musique sans rythme figé.
Je suis du langage mélodieux. Je suis une chanson muette.
On a toujours eu du mal à me classifier. Je suis tout et je suis rien. Mon parcours est hétérogène et ma nature n’est pas univoque.
Je chante en anglais tout en écrivant en italien. J’ai mon accent en français, mes fautes linguistiques, mes erreurs d’étrangère.
Tu ne connais pas ce qui est dans mon âme. Tu ne peux pas imaginer les pensées dans ma tête.
Je suis unique mais je reste humble. Il n’y aura jamais personne comme moi. C’est ma chance et ma bénédiction.
Je me confonds dans la foule, mais j’émerge si ton oeil est attentif.
Tu ne peux pas m’oublier si ton esprit est ouvert, si tu es capable de voir la beauté de la vie.
Oui, j’ai de la confiance… en fin… heureusement…

Green as Ireland, Green as Hope

Cork, 13th-19th October 2013

I’ve taken this time for me. An entire week on my own, working hard and trying to restore all my thoughts.
Things have to change and they have already changed a bit.
It’s time to be the person I want to be. It is time to be the protagonist of my life, as one of my closest friends has been suggesting me…

I’ve not been alone in this green cold Irish days. I’ve been with all the people I’ve met walking in the gorgeous campus of the UCC or just buying my light dinner in the corner shop. I’ve seen their hearts through their welcoming smiles and deep blue eyes.
Ordinary people making the simplest things appear unique.

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I want to be like I am if I just throw my rationality away, if I just let my belly speak for me. I feel I am like the sun. I shine, I’m full light. I’m happy and serene, not needing anything or anyone more.

I’m just like this song:

So pass me by, I’ll be fine
Just give me time
Time, there’s always time
On my mind
Pass me by, I’ll be fine
Just give me time

IM: what a communication expert ! :-D

The website of my second PhD project is online.
Communication is what I like: sharing, using new media, writing, just be in contact with others.
The web is such a powerful resource! But it can be dangerous (I think social networks like Facebook can really falsify human relationships).
Especially for me that I live abroad, the Internet is essential to keep in touch with my friends and family, but eye contact, touching, hanging out together is much more better!
You cannot communicate if you simply do not love 🙂

e-MentH-website

A bigger heart to become more mature

Paris, 29th September 2013

This is a really rough draft of a song which just came up to my mind half an hour ago. I needed to sing it and record it immediately. Just to erase all bad thoughts from my head. Singing purifies my mind. And music is my instrument to share and truly perceive life and its beauty. When I’m sad, music heals my wounds. I do not know where I’m heading to, but music will be there, that is for sure.

Sorry, it’s not a beautiful recording, my voice is not always on tune and I cannot play guitar that well. But I sing with my heart and try to open it up to all people surrounding me.

MATRIMONIO CARLOTTA & GIORDANO

Arezzo 7 Settembre – Amour pour l’éternité

Lanterne dell’Amore di Dio, Carlottina mia, Giordi…
Ho testimoniato non di fronte alla legge italiana di cui, sinceramente, come sapete, a un’anima libera e irriverente come la mia frega ben poco… Nella mia fragilità umana ho confidato in Gesù. Vi custodisce e vi tiene nel Suo abbraccio.
A Lui vi affido, e prego che riusciate a vederLo sempre così luminoso e unico nella vostra vita. Il Signore c’è sempre. Solo noi, a volte, ci lasciamo accecare dalla quotidianità, dai piccoli problemi e dall’iper-razionalismo (ogni riferimento a me stessa è puramente casuale!!!) e non riusciamo a vederLo. Che possiate, Carlottina mia e Giordi, immergere sempre il vostro amore nel Suo Amore.

VI VOGLIO UN BENE SENZA CONFINI!!!

Carlotta-Ilaria-Giordano
MARCO PALERMO FOTOGRAFO: http://www.mrcfoto.it

E la Carlottina si sposa!!!

Addio al Nubilato – Riccione, 24/25 Agosto 2013

Va tutto un po’ storto nella vita, ma solo se non ti metti gli occhiali che correggono il tuo modo di vedere le cose. Se non hai le lenti giuste il tuo cammino ti pare tortuoso, pieno di ostacoli. Ti senti di non avere le scarpe giuste. Di camminare sugli scogli con il tacco 13 (!!!) e d’inciampare in continuazione, senza nessuno che ti aiuti a rialzarti e che ti indichi da dove ripartire.
L’amicizia è un sandalo comodo. Una ballerina che ti fa stare ben ancorata sull’asfalto. L’amicizia è un paio d’occhiali da riposo, di quelli che ti metti per non distruggerti la vista per le tue decine di ore quotidiane davanti al computer.
Ed è una cosa così spontanea l’amicizia… Non chiedi di essere amica di qualcuno, non metti l’anello al dito alle tue migliori amiche. E non fai mille ragionamenti del tipo “se mi ha chiamato lei l’ultima volta allora la chiamo io adesso”, “mi devo far desiderare e vedere così quanto le interesso”. No. L’amicizia è così naturale che non stai lì a pensare a tornaconti o tattiche di conquista. Chiami le tue amiche per sapere come stanno. Hai bisogno di condividere ogni gioia con loro. Sei te stessa fino in fondo in ogni vero rapporto di amicizia.

La testimone e la sposa

Che bella che sei Carlotta, di una bellezza luminosa che ora è più potente che mai!
Sono onorata di essere testimone del tuo amore con Giordano davanti al Signore.
E con questo weekend tutte insieme abbiamo già festeggiato la nostra amicizia. Insieme sempre anche in due nazioni diverse.
Manca davvero poco… 🙂

Al mare

Ne plus se méfier

Terra Santa, un anno dopo

Il mio cuore non appartiene a un posto. Non ha terra, non ha radici.
Il mio cuore appartiene a tutti i posti. La sua terra è il mondo intero.
Il mio cuore ha paura e si fida molto poco, non riesce ad abbattere i muri che la testa crea tutto intorno a lui.
Il mio cuore si apre ai bimbi, all’ingenuità, alla sincerità.
Il mio cuore non è mai stato di nessuno.
Il mio cuore è sempre stato solo Suo.

Divento poco a poco libera. Soprattutto grazie all’incontro.
Apparently I am strong and self-confident. But I am so fragile.
Sono piccola in mezzo ai piccoli.
I bambini sono i miei migliori amici.

La Terra Santa, dopo un anno, brucia ancora del Vero Amore dentro di me…

Con i bimbi

In famiglia

Re-genesi: metropolizzazione

Roma, 17-18 Agosto 2013

La metropoli è l’habitat naturale di ogni vero globetrotter. Le capitali sono un viaggio racchiuso tra le mura. Una gita ogni pomeriggio libero, una nuova mostra da vedere ogni weekend, musica per le strade e turisti che indossano tutti gli stessi panni indipendentemente dal loro paese di origine. Una fotografia che cattura un attimo ma lo dilata fino a renderlo presente oggi così come domani. Gli uomini ritratti da Salgado avranno vita futura, sempre. L’arte diventa testimonianza e fa la storia, quella del nostro avvenire, non più quella del passato. E la grande città ti fa sentire nuovo. Puoi ricominciare e non temere più.

I don’t believe a person has a style. What people have is a way of photographing what is inside them. What is there comes out.
Sebastião Salgado

The strength of women

Arezzo. A casa.

Chez moi maintenant. Avec mes soeurs. Nous, les trois toutes seules. Papa n’est pas là… (heureusement ?)

accoladeC’est juste nous, les trois qui sommes une seule chose. Unies dans des pays différents. Toujours pleines d’amour l’une pour l’autre. Et rien nous séparera.
Je sais, je le sens dans mon coeur, que tu es avec moi, maman. Nous sommes ensemble dans la ville que tu aimes le plus. Cela a toujours été ta ville et aujourd’hui c’est la nôtre. Nous l’avons choisie ensemble et nous y vivrons encore des années. J’ai trouvé notre bonheur là et là nous sommes en paix… A Paris, tu me regardes avec amour comme dans cette photo. Sei così bella mamma, lo sarai sempre per me. Tes mains ne me frappent plus, mais elles me caressent si doucement. Tu me protèges, tu es mon ange.

Maman, elle t’a confirmé tout ça, Claudià, me veut à Paris. Elle prie pour moi.

Tu m’enseignes encore à lutter. A oublier et à pardonner. Les cicatrices se mélangent désormais à la texture de ma peau. Le passé est lointain. Je commence à aimer mon corps, à le respecter un peu plus. Je le fais en suivant ton exemple. Je dois être fière de la beauté que tu m’as transmise.

Je ne suis plus moche aux yeux des hommes. J’explore la valeur du regard sur mon corps. Je ne suis plus comme papa m’a toujours décrite. Je suis forte et belle comme toi maman. Forte et belle comme mes soeurs.

 DON’T LET ANYONE TELL YOU ARE NOT BEAUTIFUL

ila

Saint Laurent à Paris

Paris, 10 Août 2013

Aspetto che cadano le stelle in questo bacino metropolitano svuotato dalle vacanze estive. Parigi tra le nuvole, il vento delle sere passate sui gradini della Maison e l’ufficio vuoto.
Aspetto, cosa che mi riesce un po’ difficile a dire il vero. Vorrei mordere il tempo strettissimo tra i denti. Ma mi è stata svelata la bellezza della vita contemplativa e allora cerco di imparare a pazientare. Di prendere il mio tempo e di capire.
Aspetto di essere a casa per un po’ e di ritrovare le cose immutate nonostante il tempo passato fuori dalla mia vecchia quotidianità. E aspetto che sia settembre, che tutto ricominici da dove si è fermato.
Aspetto una stella da questo cielo nuvoloso che stelle non ne mostra mai, tra le sfumature dello smog e le luci della Tour Eiffel.

Risotto Ilaria – recette parisienne par Margherita

Les fêtes de la Maison de l’Italie, Eté 2013

Risotto Ilaria

Non è da tutti avere un risotto a proprio nome, n’est-ce pas ? All’italiana più atipica che beve caffè americano e preferisce di gran lunga un piatto di riso alla pasta, la dolce conterranea Margherita ha dedicato questo deliziosissimo risotto!

Ecco a voi la ricetta. Le dosi sono per 10 persone visto che è una prelibatezza da condividere in allegria con tanti, tantissimi amici. Come nella buona tradizione “ilariana” 🙂

RISOTTO ILARIA

Ingredienti per 10 persone (porzioni abbondanti):
1 Kg di riso (se siete in Italia e non vi costa un’eresia, meglio Carnaroli o Arborio)
2 zucchine
6 fettine spesse di lombo (meglio se offerte da Mattia!)
3 funghi champignon freschi
1 cipollotto rosso
Sale q.b.
2 cucchiai abbondanti di olio
1 noce di burro
Rucola per guarnitura

Tempo di preparazione: 1 ora

Preparazione:
Tostate il riso a fuoco lento in padella per una decina di minuti. Girate di tanto in tanto per evitare che i chicchi di grano risultino troppo secchi. In un pentolino abbastanza capiente in cui farete cuocere successivamente il riso, versate l’olio e fate rosolare il cipollotto rosso tagliato a dadini. Aggiungete poi le due zucchine tagliate anche queste a dadini piccoli. Fate cuocere il tutto per una quindicina di minuti fino a che le zucchine non abbiano preso un po’ di colore. Aggiungete la noce di burro e versate il riso tostato incorporando via via acqua bollente. Continuate a girare il riso e a metà cottura aggiungete 2 funghi champignon tagliati a fettine sottili. Versate acqua calda fino a che il riso non risulti ben cotto e aggiungete infine la lonza tagliata a dadini. Presentate il riso in tavola con una spolveratina di rucola tagliata finemente e il fungo champignon tagliato a fette.

Benny Marghe Ila

GRAZIE MARGHERITA! E A TUTTI GLI SPLENDIDI AMICI DELLA MAGIONE CON CUI STIAMO PASSANDO UNA MAGNIFICA ESTATE 🙂 WOW !!!

IlARIA è solo ACQUA

DeauvilleDeauville-Trouville Août 2013

I’m like water. I flow and never rest. If I stop in some “impasses” I just become a pond. If I wait for something to come only pollution and waste are brought by my waves. I never hope for the future because my life is now. If I get on with my smooth movement I can clean my whole dirty past. I am not such a disaster anyhow.
I’m water and it ain’t matter if I can’t swim. I’m so free to flow independently from anything, from anyone. You can give me different names but my essence is always the same. I am pure and simple, if you’re thirsty you just have to drink me a bit. I give life to the fishes but I do exist even without them. I just give and want nothing in return.
Flowing everywhere, I’m water, I’m not air. Despite my name.

IlARIA

Compra il mio e-book :-)

Parigi, 2 Luglio 2013
2 Luglio data molto importante per la mia famiglia…

Mi butto.
Racconto tramite 30 personaggi l’ansia che contraddistingue la mia generazione e questo periodo della mia vita. Con il dottorato che sta per finire e le tante incertezze sul futuro.
Dove andrò? Che farò?
Io so solo con chi voglio stare e come voglio essere. Il mio contenuto è già predisposto. Manca solo il contenente.

Trovate QUI il mio ultimo scritto, il primo in vendita, a un prezzo simbolico.

Fatemi avere i vostri commenti e raccontatemi le vostre aspettative lavorative.

ebook

30 LAVORI A 30 ANNI

La trama:
Trenta trentenni si raccontano e si fanno raccontare tra esperienze lavorative e affettive. Trenta facce del precariato sia professionale che emotivo dell’Italia di oggi. Trenta microstorie veloci e incisive come richiede la narrativa frammentata del nostro millennio.

My little Paris

Che mi piace di Parigi?
Forse il fatto di avere la sensazione di essere sempre in vacanza. Anche quando corro per i tapis roulant di Châtelet perché sono in perenne ritardo o passo mezz’ore e mezz’ore in fila alla cassa del supermercato.
Mi piace quando esco dal lavoro dopo le 9 di sera e ancora c’è luce e la gente tutta imbellettata se ne va a fare l’aperitivo. Mi piace camminare lungo la Senna e ritrovare in questo fiume qualche analogia con la mia Firenze.
Cammino quasi ballando, con il cielo sempre grigio che rende malinconici e un po’ retrò tutti questi palazzi. Mi piace il fatto di essere straniera in un posto dove nessuno ha patria.
Mi piace pensare che tutte le aspettative che ho sempre avuto in qualche modo qui sono realtà. Comincio a credere che non devo sperare in momenti migliori, perché il mio momento migliore è già adesso. Con tanti amici che mi vogliono bene, qui e a casa mia.
Perché in fondo il mio cuore è tutto italiano.

Una canzoncina per la mia Parigi: ASCOLTA

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