Non scrivo canzoni d’amore, ma nell’amore ci spero

Apro il cuore e lo richiudo.

I miei sentimenti sono preziosi e nascosti sotto chiave.

I pochi che hanno potuto entrare per un attimo nel mio cuore, hanno spento le loro cicche sulle pareti dei miei atri e poi hanno sbattuto la porta dietro di sé, lasciando cicatrici e scie di diffidenza.

Ma dentro il mio cuore si deve entrare in punta di piedi.

Togliti le scarpe e lasciale in un angolino del corridoio. Cammina a piedi nudi, con passo delicato. Piano piano… è un muscolo straziato questo mio cuore, con ferite che non si cicatrizzeranno mai… Puoi solo arrivare con gentilezza e cercare di curarmi. Basta questo, non pretendo che tu riesca a salvare l’inguaribile.

Io so amare.

Dietro gli occhiali verdi e i capelli arruffati, sotto le felpe giganti e i pantaloni larghi, c’è una donna che sa e vuole amare.
Dietro la maschera, dietro risposte-frecce e silenzi infiniti, c’è questo cuore sanguinante.
Dietro l’aggressività, il carattere mascolino e irriverente, c’è una persona dolce che ha sofferto troppo.

Trattami con delicatezza, romanticismo, toccami come un fioraio accarezza le piante di cui si prende cura.

Entra per sussurrarmi tra le vene che sono io il meglio per te. Nessuna seconda scelta. Io sono tutto ciò che vuoi.
Il regalo più grande che possiamo farci è stare insieme. Io e te.

Leggi tutto quello che scrivo. Ascolta tutto quello che suono.

Guardami come fossi la sola. Sono unica ed esclusiva.
Seguimi. Io ferma non ci so proprio stare. Gira il mondo con me e fai di noi la nostra casa. Conquistami e poi ribellati. Movimenta ogni attimo di me.

Dedicami fiotti di parole, falle sgorgare nelle mie arterie. Irrorami di amore.

Siamo musica io e te.

Sii paziente. Porta semplicità dentro di me. Le cose comuni, la linearità tra tutte le mie stranezze. Togli queste dissonanze con la tua bontà.

Dimmi che sono la voce più bella, la sola canzone che ascolteresti senza interruzione da qui all’eternità.
Non fare di noi un concerto con mille imprevisti e stonature. Siamo un vinile io e te. Suoniamo piano, con un dolce sapore retrò, qualche sbavatura, ma siamo un suono pulito, limpido, insieme…

Aspetto. Sarà il mio turno prima o poi.

HUAN songs: SOME MORE CARESSES

Ecco l’unica canzone d’amore degli Huan.

Some more caresses non è però una ballata. Non è un lentone romantico e sdolcinato. Cos’è? Cosa suonano gli Huan?
In fondo, se si dovesse dare un’etichetta alla nostra musica, è semplice pop con qualche incursione rock portata dal Grego, delle schitarrate jazz del Ghezzaus, tocchi blues di Giò e giochi di parole e note indie Made in Bu.
L’amore è un tema banale e trito nella musica. C’è solo un cantautore per me che riesce a non cadere nell’ovvietà parlando di questo sentimento: Benvegnù.
La mia canzone è apparentemente scontata. Parole stra-abusate e rime in inglese da studentello delle medie. Ma è una canzone sull’amore platonico, su quello che oggi è impossibile ottenere: l’amore che nasce dal cuore ed è alimentato dall’immaginazione. Un amore puro che non si consuma perché non è stato consumato. È l’amore pulito di due anime che si sono incontrate in tempi sbagliati ma i cui fantasmi si abbracciano e vivono di solo sentimento. Ancora. Dentro la mia testa. Per sempre.
C’è desiderio e passione, ma sono solo parole senza concretezza.
Penso sarà una delle pochissime, se non la sola, canzone d’amore che scriverò per gli Huan. L’amore non è un tema che mi ispira particolarmente…
Un brano che canto sorridendo…