Diventare grandi…

A 24 anni mia mamma era sposata. Il mio babbo si specializzava in oculistica.

Io, a quasi 25 anni mi sento solo così… con la paura di ferire i miei genitori e di non essere all’altezza delle loro aspettative.

Io so come vorrei fosse il mio futuro, ma vivo il dolore di non poterlo costruire da sola con le mie forze. Il mio sogno dipende dagli altri e non da me stessa… Che l’uomo ce la possa fare contando solo su se stesso è una boiata inventata e perpetuata da intellettuali atei che hanno finito la propria vita soli e scontenti.

Please, just give me the light and make me know what is better for me

HUAN songs: ADESIONE INCOERENTE

Brutta cosa essere sognatori…
Sbattere continuamente la testa e il cuore contro la dura verità…

O bianco o nero. In mezzo alle bugie non ci so stare. Ho le mie regole, un profondo senso del dovere e una mia personalissima morale che si frantuma quotidianamente contro le incongruenze della vita.

Adesione incoerente è la descrizione più fedele che sia mai riuscita a tradurre in note di me stessa. Un’idealista depressa dalla falsità delle persone, dai rapporti finti, dalle omissioni nelle relazioni umane, dalla gente che si dice in un modo e poi agisce esattamente al contrario, da chi dà un’immagine di sé che è solo una maschera gettata a terra dai fatti.

Eppure continuo imperterrita a costruire i miei sogni giorno dopo giorno. È una sorta di tela di Penelope: quello che tesso viene sfibrato e sfrangiato dalla cruda realtà. Ma non mi potete fermare!

Adesione incoerente è una canzone che sento venire dallo stomaco. Canto e disincanto. Cerco l’impossibile e l’irraggiungibile: la vera purezza, un mondo pulito (ossimoro!). Non sto bene qui, in mezzo alla superbia della gente, e solo cantando tocco la felicità.

Non vedo bontà. Le anime non possono incastrarsi tra loro.

Verrà un giorno in cui la mia felicità sarà totale. Ma non è ora. Di certo non sulla terra…

Il testo di Adesione Incoerente

HUAN songs: SOME MORE CARESSES

Ecco l’unica canzone d’amore degli Huan.

Some more caresses non è però una ballata. Non è un lentone romantico e sdolcinato. Cos’è? Cosa suonano gli Huan?
In fondo, se si dovesse dare un’etichetta alla nostra musica, è semplice pop con qualche incursione rock portata dal Grego, delle schitarrate jazz del Ghezzaus, tocchi blues di Giò e giochi di parole e note indie Made in Bu.
L’amore è un tema banale e trito nella musica. C’è solo un cantautore per me che riesce a non cadere nell’ovvietà parlando di questo sentimento: Benvegnù.
La mia canzone è apparentemente scontata. Parole stra-abusate e rime in inglese da studentello delle medie. Ma è una canzone sull’amore platonico, su quello che oggi è impossibile ottenere: l’amore che nasce dal cuore ed è alimentato dall’immaginazione. Un amore puro che non si consuma perché non è stato consumato. È l’amore pulito di due anime che si sono incontrate in tempi sbagliati ma i cui fantasmi si abbracciano e vivono di solo sentimento. Ancora. Dentro la mia testa. Per sempre.
C’è desiderio e passione, ma sono solo parole senza concretezza.
Penso sarà una delle pochissime, se non la sola, canzone d’amore che scriverò per gli Huan. L’amore non è un tema che mi ispira particolarmente…
Un brano che canto sorridendo…