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Datemi la medaglia Fields per la matematica…
La seguente teoria è frutto di moltissimi secondi di ricerca, di “spremimento” di meningi e di consultazione di attendibilissime pagine di Wikipedia. L’assoluta oggettività di questa teoria risiede nel fatto che si applica solo a un singolo soggetto: io.
La teoria presenta queste PREMESSE:
1) al mondo siamo circa 6 miliardi, migliaio in più, migliaio in meno a seconda dell’alternarsi di tsunami, nubifragi, terremoti e guerre atomiche
2) secondo le statistiche statunitensi, ci sono 7 donne per ogni uomo
3) la nazione più popolosa del mondo è, ma guarda un po’, la Cina con circa un miliardo e mezzo di abitanti
CONCLUSIONE:
La mia anima gemella è un cinese
COROLLARIO:
Appurato che l’uomo che finalmente mi completerà al 100% diventando il compagno della mia vita ha gli occhi a mandorla (cosa che non mi dispiace affatto, vista la mia proverbiale predilizione per i bassini mori) non mi resta che:
a) bazzicare per tutti i ristoranti cinesi di Arezzo. Puzzerò di fritto ma per amore si fa questo e altro
b) fare una puntatina a Prato
c) extrema ratio: andare in Cina e buttarmi sul primo cinese che incontro
Legge della probabilità assistimi!!!
AMSTERDAM 2009
Dreaming Power
Quando tutto va a rotoli… Come adesso… Come in questo periodo difficile… (forse il più difficile?)
E la forza sembra non esserci… Ma il dolore mi rende preziosa… Il dolore mi regala il motore della vita…
L’IMMAGINAZIONE, IL POTERE DI SOGNARE
Sogno quello che non posso avere… Sogno in maniera disperata… In maniera ossessiva… Voglio e so di non potere avere… Ma immagino… Ti sogno… Mi sogno diversa…
Canto e canterò…
Sparo i miei proiettili? Ancora mi devo fortificare…
Prendo… Subisco… Pedate nel culo… Frustate sul cuore… Calce sui mattoni… Fiori sul marmo…
Tre puntini di sospensione… Perché il non detto mi contraddistingue… Perché lancio parole nel vuoto…
Fermo Immagine
Ma la mia Immaginazione non si arresta… Non la puoi fermare. (un punto solo, nessuna sospensione)
日本の夢
Old-Fashioned Girl
Ah, il fascino dell’uomo maturo….
Non ho l’età (per amarti)
Gigliola Cinquetti
Non ho l’età non ho l’età per amarti
non ho l’età per uscire sola con te.
E non avrei, non avrei nulla da dirti
perché tu sai molte più cose di me.
Lascia che io viva,
un amore romantico
nell’attesa che venga quel giorno
ma ora no,
non ho l’età non ho l’età per amarti,
non ho l’età per uscire sola con te.
Se tu vorrai, se tu vorrai aspettarmi,
quel giorno avrai
tutto il mio amore per te.
Non ho l’età non ho l’età
per uscire sola con te.
E non avrei, non avrei nulla da dirti
perché tu sai molte più cose di me.
Lascia che io viva,
un amore romantico
nell’attesa che venga quel giorno
ma ora no,
non ho l’età non ho l’età per amarti,
non ho l’età per uscire sola con te.
se tu vorrai, se tu vorrai aspettarmi,
quel giorno avrai
tutto il mio amore per te.
FAI LA TUA SCELTA!
And what I gotta say, and what I gotta say, is rebel
While today is still today, choose well
And what I gotta say, is rebel, it can’t go down this way
Choose well, choose well, choose well…
…choose well, choose well, choose well
E quello che devo dire, quello che devo dire è ribellati, fino a che è ancora oggi, scegli bene, e quello che devo dire è ribellati, non può andare avanti così… scegli bene, scegli bene, scegli bene, scegli bene
Finito il campionato! Io e il calcio…
Sono sempre stata il maschiaccio di casa. Tra due sorelle bamboline, curate e truccate, io mi distinguo per guardaroba da hip-hopparo di serie B e portamento non proprio fine. Quella povera minoranza etnica del mi’ babbo, unico uomo fra quattro donne, non poteva che trovare in me un valido supporto. Così, dai dieci anni in poi, ha cominciato a portarmi alle partite: Arezzo, Foiano in Eccellenza, Fiorentina in ritiro. Un anno siamo andati pure in Valle d’Aosta a vedere i ritiri di Inter e Juve. Facevo giocare a calcio pure le barbie. A tredici anni sapevo tutte le regole calcistiche, persino il fallo da ultimo uomo con conseguente espulsione. Le estati senza campionato, Europei o Mondiali, erano le più brutte. Avevo una crisi d’astinenza tale da sentirmi bene solo con il trofeo Birra Moretti. Poi, la svolta. 14 maggio 2000. Sul Curi si abbatteva una pioggia torrenziale. La Juve, 70 punti in classifica, si giocava a distanza lo scudetto con la Lazio. Un patema atroce. Da una parte del divano il mi’ babbo-gufo, dall’altra io-“gobba”. Davanti a noi, la tavola imbandita per festeggiare quello che doveva essere l’imminente scudetto. E invece no. Gol di Calori e la rabbia mi va alla testa. Incazzata nera, prendo una pesca e la lancio contro il muro. Non l’avessi mai fatto. Un quadro si rompe, il muro si sporca e la mia passione per il calcio finisce. La mi’ mamma me ne dette così tante, ma così tante che decisi che il calcio mi aveva annebbiato la testa abbastanza. Sport troppo violento. Da allora non guardo molto le partite. I calci al pallone mi ricordano troppo quelli di mia madre sul mio culo. Poi gli scandali della Juve, dal doping a Moggi. Troppo schifo per rischiare la pelle. In fondo, lo sport non mi si addice per niente.
Why Chez Bu?
Well, every respectful beginning must get you into the general idea of the whole aim of a project. To be simple and clear, you cannot follow this blog if you don’t know who is behind this html language.
Chez Bu is a couple of words which sum up my origins, i. e. who I am. My mother is half French and, in this sense, I’ve always liked the condition of ambiguity an immigrant lives. Being someone elsewhere than your country is scaring and fascinating at the same time. Moreover, the preposition chez reminds of restaurants and food is one of the few pleasures of life I’m fond of. The other word, Bu is just my nickname. It comes from butriona, a dialectal term which in Arezzo, my town, refers to a fat peasant who is strictly bounded to her fields. Actually I love my town and Tuscany in general: I’ve got a deep esprit de clocher.
That’s just a brief explanation of the title of this blog where I will put all my articles on music that I publish in Italian in the website Rockit and that I will translate here into English.














