Re-genesi: metropolizzazione

Roma, 17-18 Agosto 2013

La metropoli è l’habitat naturale di ogni vero globetrotter. Le capitali sono un viaggio racchiuso tra le mura. Una gita ogni pomeriggio libero, una nuova mostra da vedere ogni weekend, musica per le strade e turisti che indossano tutti gli stessi panni indipendentemente dal loro paese di origine. Una fotografia che cattura un attimo ma lo dilata fino a renderlo presente oggi così come domani. Gli uomini ritratti da Salgado avranno vita futura, sempre. L’arte diventa testimonianza e fa la storia, quella del nostro avvenire, non più quella del passato. E la grande città ti fa sentire nuovo. Puoi ricominciare e non temere più.

I don’t believe a person has a style. What people have is a way of photographing what is inside them. What is there comes out.
Sebastião Salgado

The strength of women

Arezzo. A casa.

Chez moi maintenant. Avec mes soeurs. Nous, les trois toutes seules. Papa n’est pas là… (heureusement ?)

accoladeC’est juste nous, les trois qui sommes une seule chose. Unies dans des pays différents. Toujours pleines d’amour l’une pour l’autre. Et rien nous séparera.
Je sais, je le sens dans mon coeur, que tu es avec moi, maman. Nous sommes ensemble dans la ville que tu aimes le plus. Cela a toujours été ta ville et aujourd’hui c’est la nôtre. Nous l’avons choisie ensemble et nous y vivrons encore des années. J’ai trouvé notre bonheur là et là nous sommes en paix… A Paris, tu me regardes avec amour comme dans cette photo. Sei così bella mamma, lo sarai sempre per me. Tes mains ne me frappent plus, mais elles me caressent si doucement. Tu me protèges, tu es mon ange.

Maman, elle t’a confirmé tout ça, Claudià, me veut à Paris. Elle prie pour moi.

Tu m’enseignes encore à lutter. A oublier et à pardonner. Les cicatrices se mélangent désormais à la texture de ma peau. Le passé est lointain. Je commence à aimer mon corps, à le respecter un peu plus. Je le fais en suivant ton exemple. Je dois être fière de la beauté que tu m’as transmise.

Je ne suis plus moche aux yeux des hommes. J’explore la valeur du regard sur mon corps. Je ne suis plus comme papa m’a toujours décrite. Je suis forte et belle comme toi maman. Forte et belle comme mes soeurs.

 DON’T LET ANYONE TELL YOU ARE NOT BEAUTIFUL

ila

Saint Laurent à Paris

Paris, 10 Août 2013

Aspetto che cadano le stelle in questo bacino metropolitano svuotato dalle vacanze estive. Parigi tra le nuvole, il vento delle sere passate sui gradini della Maison e l’ufficio vuoto.
Aspetto, cosa che mi riesce un po’ difficile a dire il vero. Vorrei mordere il tempo strettissimo tra i denti. Ma mi è stata svelata la bellezza della vita contemplativa e allora cerco di imparare a pazientare. Di prendere il mio tempo e di capire.
Aspetto di essere a casa per un po’ e di ritrovare le cose immutate nonostante il tempo passato fuori dalla mia vecchia quotidianità. E aspetto che sia settembre, che tutto ricominici da dove si è fermato.
Aspetto una stella da questo cielo nuvoloso che stelle non ne mostra mai, tra le sfumature dello smog e le luci della Tour Eiffel.

Risotto Ilaria – recette parisienne par Margherita

Les fêtes de la Maison de l’Italie, Eté 2013

Risotto Ilaria

Non è da tutti avere un risotto a proprio nome, n’est-ce pas ? All’italiana più atipica che beve caffè americano e preferisce di gran lunga un piatto di riso alla pasta, la dolce conterranea Margherita ha dedicato questo deliziosissimo risotto!

Ecco a voi la ricetta. Le dosi sono per 10 persone visto che è una prelibatezza da condividere in allegria con tanti, tantissimi amici. Come nella buona tradizione “ilariana” 🙂

RISOTTO ILARIA

Ingredienti per 10 persone (porzioni abbondanti):
1 Kg di riso (se siete in Italia e non vi costa un’eresia, meglio Carnaroli o Arborio)
2 zucchine
6 fettine spesse di lombo (meglio se offerte da Mattia!)
3 funghi champignon freschi
1 cipollotto rosso
Sale q.b.
2 cucchiai abbondanti di olio
1 noce di burro
Rucola per guarnitura

Tempo di preparazione: 1 ora

Preparazione:
Tostate il riso a fuoco lento in padella per una decina di minuti. Girate di tanto in tanto per evitare che i chicchi di grano risultino troppo secchi. In un pentolino abbastanza capiente in cui farete cuocere successivamente il riso, versate l’olio e fate rosolare il cipollotto rosso tagliato a dadini. Aggiungete poi le due zucchine tagliate anche queste a dadini piccoli. Fate cuocere il tutto per una quindicina di minuti fino a che le zucchine non abbiano preso un po’ di colore. Aggiungete la noce di burro e versate il riso tostato incorporando via via acqua bollente. Continuate a girare il riso e a metà cottura aggiungete 2 funghi champignon tagliati a fettine sottili. Versate acqua calda fino a che il riso non risulti ben cotto e aggiungete infine la lonza tagliata a dadini. Presentate il riso in tavola con una spolveratina di rucola tagliata finemente e il fungo champignon tagliato a fette.

Benny Marghe Ila

GRAZIE MARGHERITA! E A TUTTI GLI SPLENDIDI AMICI DELLA MAGIONE CON CUI STIAMO PASSANDO UNA MAGNIFICA ESTATE 🙂 WOW !!!

IlARIA è solo ACQUA

DeauvilleDeauville-Trouville Août 2013

I’m like water. I flow and never rest. If I stop in some “impasses” I just become a pond. If I wait for something to come only pollution and waste are brought by my waves. I never hope for the future because my life is now. If I get on with my smooth movement I can clean my whole dirty past. I am not such a disaster anyhow.
I’m water and it ain’t matter if I can’t swim. I’m so free to flow independently from anything, from anyone. You can give me different names but my essence is always the same. I am pure and simple, if you’re thirsty you just have to drink me a bit. I give life to the fishes but I do exist even without them. I just give and want nothing in return.
Flowing everywhere, I’m water, I’m not air. Despite my name.

IlARIA

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Parigi, 2 Luglio 2013
2 Luglio data molto importante per la mia famiglia…

Mi butto.
Racconto tramite 30 personaggi l’ansia che contraddistingue la mia generazione e questo periodo della mia vita. Con il dottorato che sta per finire e le tante incertezze sul futuro.
Dove andrò? Che farò?
Io so solo con chi voglio stare e come voglio essere. Il mio contenuto è già predisposto. Manca solo il contenente.

Trovate QUI il mio ultimo scritto, il primo in vendita, a un prezzo simbolico.

Fatemi avere i vostri commenti e raccontatemi le vostre aspettative lavorative.

ebook

30 LAVORI A 30 ANNI

La trama:
Trenta trentenni si raccontano e si fanno raccontare tra esperienze lavorative e affettive. Trenta facce del precariato sia professionale che emotivo dell’Italia di oggi. Trenta microstorie veloci e incisive come richiede la narrativa frammentata del nostro millennio.

My little Paris

Che mi piace di Parigi?
Forse il fatto di avere la sensazione di essere sempre in vacanza. Anche quando corro per i tapis roulant di Châtelet perché sono in perenne ritardo o passo mezz’ore e mezz’ore in fila alla cassa del supermercato.
Mi piace quando esco dal lavoro dopo le 9 di sera e ancora c’è luce e la gente tutta imbellettata se ne va a fare l’aperitivo. Mi piace camminare lungo la Senna e ritrovare in questo fiume qualche analogia con la mia Firenze.
Cammino quasi ballando, con il cielo sempre grigio che rende malinconici e un po’ retrò tutti questi palazzi. Mi piace il fatto di essere straniera in un posto dove nessuno ha patria.
Mi piace pensare che tutte le aspettative che ho sempre avuto in qualche modo qui sono realtà. Comincio a credere che non devo sperare in momenti migliori, perché il mio momento migliore è già adesso. Con tanti amici che mi vogliono bene, qui e a casa mia.
Perché in fondo il mio cuore è tutto italiano.

Una canzoncina per la mia Parigi: ASCOLTA

ilaria-defense

Fête de la musique

Paris 21 Juin 2012

Je vis de musique, qui est plus nourrissante que tout autre aliment.
Une belle assiette de notes à partager avec les amis, autour d’une table de guitaristes, batteurs, pianistes, chanteurs …
Une fois que l’on savoure une mélodie, on ne peut plus arrêter d’en manger, mesure après mesure.
Je ne peux pas expliquer cet amour. Il te donne de l’énergie quand tout semble s’effondrer.
C’est un amour qui part de ton estomac, une chose si puissante qu’elle doit sortir.
Je chante dans la rue, dans le métro, ici à Paris, où personne ne me connaît.
Mes écouteurs dans mes oreilles, je sors tous les bruits enfermés dans mon coeur.
La musique n’a pas de langue et chanter en anglais, en italien ou en français est pour moi donner une voix à toute cette énergie qui est en moi.

La musique est l’Amour que j’ai pour Jésus, le seul grand amour qui a du sens pour moi, et où l’amour pour mes sœurs et mes amis se canalise.


Vivo di musica, più nutriente di qualsiasi altro cibo.
Un bel piatto di note da condividere in compagnia, attorno a una tavola di chitarristi, batteristi, pianisti, coristi…
Una volta che assapori una melodia non puoi più smettere di mangiarne, una “battuta musicale” tira l’altra.
Non lo puoi spiegare questo amore. Ti ritira su quando proprio tutto tutto va nel peggiore dei modi.
Ti parte dallo stomaco ed è una roba così potente che deve uscire fuori.
Mi metto a cantare per la strada, in metropolitana, qui dove nessuno mi conosce.
Con le cuffie nelle orecchie butto fuori ogni suono chiuso nel mio cuore.
La musica non ha lingua e cantare in inglese, italiano o francese è solo dare voce a tutta quell’energia che è dentro di me.

La Musica è l’Amore che ho per Gesù, il solo Amore grande che ha senso per me e dove l’amore per le mie sorelle e i miei amici confluisce.