
Questo non è un omaggio a Paolo. Anche perché la chitarra è scordata, il tempo non è rispettato per niente, accordi e voce vanno per i fatti loro…
Questo è solo il mio modo di sentire una canzone che da mesi mi frulla in testa. L’ho fatta mia. L’ho interpretata come mi sentivo…
A parte l’amore per le mie sorelle e per i miei amici più cari (quelli che si contano sulle dita di una mano per intendersi…), non ho mai provato un sentimento così forte. La cosa che più si avvicina a questa sensazione è il mio rapporto con la musica.
Nel Silenzio rappresenta -per me- il mio amore per la musica. Una musica che mi fa soffrire. Mi abbandona spesso. A volte la odio così tanto da rifiutarla. A volte è la sola ancora di salvezza. Una musica che perdo e riconquisto. Che mi cerca e mi respinge.
Non farò mai la cantante e ormai mi sono rassegnata all’idea.
Però la musica sarà sempre lì. Gioia e dolore. Il mio più grande amore.
Forse un giorno qualcuno non butterà via quel poco che so offrire
Riesco a dire le cose solo scrivendo, solo cantando
Forse un giorno le mie melodie non finiranno contro il muro
Le mie parole non saranno macigni ma piccole perle
Un giorno, qualcuno saprà amare il mio essere complicata
estremamente fragile…
Ogni giorno indosso la mia maschera e lotto con il mondo
Dentro di me scoppiano le rivoluzioni
Guerre tra le pareti di casa mia
Forse un giorno arriverai
Sai, amore non ti cerco più
sei solo una parola che fa soffrire
che non corrisponde a niente di reale
Mi sento umiliata, avvilita
A raccattarmi ci sei solo tu Carmilla…
Dear Friends, we have started the countdown for our Festa and the organization has never been so busy! We are preparing a lot of things to show and share so that you can finally touch and see at least a part of all those products that you can usually see only on the web. There will be a lot of fabrics, hundreds of threads, charts, kits, books, ready-to-stitch, accessoires and much more! A real huge quantity of “spring” products that we hope can fulfill your desires! Moreover, two Italian friends have joined the Festa! Carla Cervella and Pina Ceraso of Cer.Pi.Ca. and Ricamo le tue idee of whom we will be glad to present the nice and beautiful works on our website. Just to remind you about our guests, here is the list of the artists who will be with us during the Festa: – from the United States Cynthia Zittel of Drawn Thread who, in the afternoon, at about 14.30 will have a class for all of us – from France Marie-Thérèse Saint-Aubin – from France Isabelle Mazabraud-Kerlan of Reflets de Soie with the elegance of her samplers – from the United Kingdom Suzanne Bullman and Joanne Stellig of Historical Sampler – from Holland Karin Kersten of Beardie Designs. How can you miss these wonderful rendez-vous? We also remind you that if you want to catch the train to the Festa, from Arezzo’s station it will be possible to come to the Relais Santa Flora on our special bus which will run every half an hour. It is also possible to book your lunch: just write us an email with the number of people you want to book for. All the details on the apposite page of the Festa del Ricamo 2009, we are waiting for you!
Français
Chères Amies et Chers Amis, on a commencé le compte à rebours de notre Festa et les préparatifs n’ont jamais été si foux! On est en train de préparer beaucoup de choses à vous montrer ainsi que vous puissiez finalement toucher de la main au moins une partie de tous ces produits que d’habitude sont visibles seulement sur le site. Il y aura beaucoup de toiles, fils, grilles, kits, livres, produits à broder, accessoires et encore de tons de petites choses à acheter ! Une vaste gamme de nouveautés de printemps pour satisfaire tous tes désirs ! De plus, deux amies italiennes nous ont rejoint ! Carla Cervella et Pina Ceraso de Cer.Pi.Ca. et Ricamo le tue Idee seront avec nous à la Festa et on présentera tous leurs créations aussi dans notre site. Juste pour vous rappeler les artistes de la Festa, voilà la liste de nos hôtes : – des Etats Unis Cynthia Zittel de Drawn Thread qui, pendant l’après midi, vers 14.30 tiendra une classe pour toutes nos amies – de la France Marie-Thérèse Saint-Aubin – de la France Isabelle Mazabraud-Kerlan de Reflets de Soie – du Royaume Uni Suzanne Bullman and Joanne Stellig de Historical Sampler – de l’Hollande Karin Kersten de Beardie Designs. Pourquoi rater ces magnifiques rendez-vous? On vous rappelle aussi que si vous voulez prendre le train vers Arezzo, à la station de Arezzo il y aura un service de navette vers le Relais de Santa Flora chaque demie heure. Il est aussi possible de réserver votre déjeuner : écrivez nous un mail avec le numéro de personnes pour le repas. Tous les détails sur la page de la Festa del Ricamo 2009, on vous attend tous!
Sono sempre stata il maschiaccio di casa. Tra due sorelle bamboline, curate e truccate, io mi distinguo per guardaroba da hip-hopparo di serie B e portamento non proprio fine. Quella povera minoranza etnica del mi’ babbo, unico uomo fra quattro donne, non poteva che trovare in me un valido supporto. Così, dai dieci anni in poi, ha cominciato a portarmi alle partite: Arezzo, Foiano in Eccellenza, Fiorentina in ritiro. Un anno siamo andati pure in Valle d’Aosta a vedere i ritiri di Inter e Juve. Facevo giocare a calcio pure le barbie. A tredici anni sapevo tutte le regole calcistiche, persino il fallo da ultimo uomo con conseguente espulsione. Le estati senza campionato, Europei o Mondiali, erano le più brutte. Avevo una crisi d’astinenza tale da sentirmi bene solo con il trofeo Birra Moretti. Poi, la svolta. 14 maggio 2000. Sul Curi si abbatteva una pioggia torrenziale. La Juve, 70 punti in classifica, si giocava a distanza lo scudetto con la Lazio. Un patema atroce. Da una parte del divano il mi’ babbo-gufo, dall’altra io-“gobba”. Davanti a noi, la tavola imbandita per festeggiare quello che doveva essere l’imminente scudetto. E invece no. Gol di Calori e la rabbia mi va alla testa. Incazzata nera, prendo una pesca e la lancio contro il muro. Non l’avessi mai fatto. Un quadro si rompe, il muro si sporca e la mia passione per il calcio finisce. La mi’ mamma me ne dette così tante, ma così tante che decisi che il calcio mi aveva annebbiato la testa abbastanza. Sport troppo violento. Da allora non guardo molto le partite. I calci al pallone mi ricordano troppo quelli di mia madre sul mio culo. Poi gli scandali della Juve, dal doping a Moggi. Troppo schifo per rischiare la pelle. In fondo, lo sport non mi si addice per niente.
Allora… vedevo le star come grandi persone, miti inarrivabili bla bla bla
Poi un anno di lavoro nel “settore”, e speranze musicali mandate un po’ a puttane…
Non mi piace questo modo di concepire la musica perché commerciale, politico, ‘na merda proprio…
Io sono una persona semplice. O meglio. Sono talmente incasinata, piena di problemi che cerco sempre la semplicità. Quando sguazzi nella merda, cerchi prima di tutto l’acqua, mica il profumo… Non so se mi spiego.
Voglio una famiglia, una persona che mi voglia bene al mio fianco, fare le cene a casa con gli amici, parlare inglese, cantare sotto la doccia o magari in una stanzetta solo per chi mi vuole bene.
Un cd? Un tour? Gli Mtv Awards? Me ne fotto proprio.
E un libro mio pubblicato? Bha… non è poi così importante.
Voglio una cazzo di casa in cui poter tornare la sera dal lavoro senza angoscia. Home sweet home.
Tutte le altre cose per me hanno un significato relativo.
Oggi ho fatto l’interprete per Patti Smith. A parte il fatto che riascoltandomi in tv sono stata davvero pessima…. Madò, come parlo male… Che vergogna… Anyway, mentre tutti mi hanno detto: “che figata, oddio che bello ecc ecc”, non c’è proprio paragone con quelle che per me sono le cose importanti…
Vuoi mettere le serate del Plug&Play passate con gli amici sto weekend? O il pomeriggio passato al parco con la Giulaia? O lì sulla panchina noi soliti quattro davanti a casa della Gaia…
Insomma, ASPETTO LA RIVINCITA, CAZZO!!!!
Mi prenderò quello che il dolore mi ha tolto, porca maiala. Mi ci metto di impegno!
Questi mesi a Firenze e le nuove persone che ho conosciuto mi hanno dato stimoli in più.
Vado avanti. Stringo i denti. E vaffanculo al mondo dei lustrini!


Sono ironica, dissacrante, TREMENDA.
Non potevo che fare la tesi su un autore estremamente scorretto e cazzone. Un grande!
La mia relatrice, altrettanto una grande, una donna con le palle per intendersi (a soli 30 anni insegna già all’università!) mi ha aiutato con la traduzione e ora la mia tesi è pubblicata nel JOURNAL OF INTERCULTURAL COMMUNICATION.
Eccola: http://www.immi.se/intercultural/
Ne parla lo stesso Stephen Clarke: http://www.stephenclarkewriter.com/news-stephen-clarke.php
a dark-haired guy in the USA
I’ve tried to hide
the feeling I’m feeling inside
but nobody can make me feel like you do
I meet a lot of people you know
but
I’m lost in your eyes
I can’t forget those dark eyes
I’m lost in your eyes
I can’t forget those dark eyes
I don’t think of other guys
I’ve tried to hide
the feeling I’m feeling inside
I’d want more
but friendship can be enough
because just in this mess I’m living in
seeing you is a big relief
a big relief a big relief
I’m lost in your eyes
I can’t forget those dark eyes
I’m lost in your eyes
I can’t forget those dark eyes
I’m lost in your eyes
I can’t forget those dark eyes
My heart is frozen
you’re melting it
I’ve never had the will
to embrace someone
giorni come questi. giorni in cui non vivi veramente. magari stai tutto il giorno in casa. ti fissi davanti al televisore, cerchi di studiare o di finire il tuo progetto di lavoro. oppure esci, ma fai tutto automaticamente. passi davanti agli scaffali del supermercato reggendoti al carrello come fosse una tua protesi. neanche guardi la cassiera in faccia, apri il portafoglio e torni a casa. respiri.
poi però qualcosa ti desta. sei in piedi e qualcosa ti butta a terra. la faccia schiacciata al suolo. senti il sapore amaro di una terra che ti soffoca la gola. senti un contatto violento con il mondo. ti rendi conto che forse era meglio quell’apatia. era meglio essere semicoscienti.
non ti piace la vita vera.
preferisci la sopravvivenza.