Il Mondo (visto da una pseudo-adolescente di 23 anni)

Non è il mondo che fa schifo. Non è Arezzo con la sua gentaglia o l’Italia con i suoi politici.
Non dividiamo sempre per categorie: non ci sono i buoni e i cattivi, gli uomini e le donne, i seri e i traditori. Non facciamo i razzisti-sessisti-idealisti.
TUTTA l’umanità fa proprio cacare. Non si salva nessuno.
Ogni uomo produce merda e piscio, vomito, sudore, caccole e pus.
I nostri prodotti ci rappresentano in pieno.
Io per prima sono una persona schifosa e mi merito il fatto che alcuni (soprattutto cromosomi XY) mi abbiano fatto del male, mi abbiano dato buca in maniera clamorosa o abbiano fatto finta di essermi amici per poi ignorarmi.
Tra pochi anni finisce il mondo? Meno male che c’è Chi ha capito che così non si può andare avanti!


I only feel this huge, enormous DELUSION

crying girl

Dreaming Power

Quando tutto va a rotoli… Come adesso… Come in questo periodo difficile… (forse il più difficile?)
E la forza sembra non esserci… Ma il dolore mi rende preziosa… Il dolore mi regala il motore della vita…
L’IMMAGINAZIONE, IL POTERE DI SOGNARE
Sogno quello che non posso avere… Sogno in maniera disperata… In maniera ossessiva… Voglio e so di non potere avere… Ma immagino… Ti sogno… Mi sogno diversa…
Canto e canterò…
Sparo i miei proiettili? Ancora mi devo fortificare…
Prendo… Subisco… Pedate nel culo… Frustate sul cuore… Calce sui mattoni… Fiori sul marmo…
Tre puntini di sospensione… Perché il non detto mi contraddistingue… Perché lancio parole nel vuoto…

Fermo Immagine

Ma la mia Immaginazione non si arresta… Non la puoi fermare. (un punto solo, nessuna sospensione)

Proiettili Buoni

Old-Fashioned Girl

Ah, il fascino dell’uomo maturo….

Non ho l’età (per amarti)

Gigliola Cinquetti

Non ho l’età non ho l’età per amarti
non ho l’età per uscire sola con te.
E non avrei, non avrei nulla da dirti
perché tu sai molte più cose di me.
Lascia che io viva,
un amore romantico
nell’attesa che venga quel giorno
ma ora no,
non ho l’età non ho l’età per amarti,
non ho l’età per uscire sola con te.
Se tu vorrai, se tu vorrai aspettarmi,
quel giorno avrai
tutto il mio amore per te.
Non ho l’età non ho l’età
per uscire sola con te.
E non avrei, non avrei nulla da dirti
perché tu sai molte più cose di me.
Lascia che io viva,
un amore romantico
nell’attesa che venga quel giorno
ma ora no,
non ho l’età non ho l’età per amarti,
non ho l’età per uscire sola con te.
se tu vorrai, se tu vorrai aspettarmi,
quel giorno avrai
tutto il mio amore per te.

FAI LA TUA SCELTA!

And what I gotta say, and what I gotta say, is rebel
While today is still today, choose well
And what I gotta say, is rebel, it can’t go down this way
Choose well, choose well, choose well…
…choose well, choose well, choose well

E quello che devo dire, quello che devo dire è ribellati, fino a che è ancora oggi, scegli bene, e quello che devo dire è ribellati, non può andare avanti così… scegli bene, scegli bene, scegli bene, scegli bene

Covered! Paolo Benvegnù

Nel Silenzio (BU)

(Solita cosa… cliccare sul link, poi cliccare di nuovo sul link nella nuova pagina… si apre una finestra in quicktime o anteprima…)

benvegnù&buQuesto non è un omaggio a Paolo. Anche perché la chitarra è scordata, il tempo non è rispettato per niente, accordi e voce vanno per i fatti loro…

Questo è solo il mio modo di sentire una canzone che da mesi mi frulla in testa. L’ho fatta mia. L’ho interpretata come mi sentivo…

A parte l’amore per le mie sorelle e per i miei amici più cari (quelli che si contano sulle dita di una mano per intendersi…), non ho mai provato un sentimento così forte. La cosa che più si avvicina a questa sensazione è il mio rapporto con la musica.

Nel Silenzio rappresenta -per me- il mio amore per la musica. Una musica che mi fa soffrire. Mi abbandona spesso. A volte la odio così tanto da rifiutarla. A volte è la sola ancora di salvezza. Una musica che perdo e riconquisto. Che mi cerca e mi respinge.

Non farò mai la cantante e ormai mi sono rassegnata all’idea.

Però la musica sarà sempre lì. Gioia e dolore. Il mio più grande amore.

everything remains the same

Mi sveglio. Solita lotta con lo specchio. Quattro biscotti con il tè. Accendo il computer. Al lavoro. Parole da tradurre, vocabolari da consultare. Leggo la posta. Nessun principe cibernetico che mi venga a salvare. Accendo la radio. Tre stazioni danno la stessa canzone. MTV propone lo stesso video per la decima volta da quando mi sono svegliata. Chiacchiere intorno a me di cui sono solo spettatrice. Un film su sky che ho già visto. Vado a letto e sogno che domani sarà diverso. Con la sicurezza che niente cambierà.

A 23 anni ho incontrato già la morte tante volte. L’ho sfiorata e l’ho vista negli occhi di mia madre. La vedo sempre. Ogni mattina. Ogni sera quando mi addormento nel lettone insieme a chi mi ha dato la vita e me l’ha tolta a suon di botte…

maman c’est juste pour toi:
https://ilariamontagni.com/wp-content/uploads/2008/11/mum.mp3

Why Chez Bu?

Well, every respectful beginning must get you into the general idea of the whole aim of a project. To be simple and clear, you cannot follow this blog if you don’t know who is behind this html language.
Chez Bu is a couple of words which sum up my origins, i. e. who I am. My mother is half French and, in this sense, I’ve always liked the condition of ambiguity an immigrant lives. Being someone elsewhere than your country is scaring and fascinating at the same time. Moreover, the preposition chez reminds of restaurants and food is one of the few pleasures of life I’m fond of. The other word, Bu is just my nickname. It comes from butriona, a dialectal term which in Arezzo, my town, refers to a fat peasant who is strictly bounded to her fields. Actually I love my town and Tuscany in general: I’ve got a deep esprit de clocher.

That’s just a brief explanation of the title of this blog where I will put all my articles on music that I publish in Italian in the website Rockit and that I will translate here into English.