Why don’t you fall in love with me?
Semplice.
Mi sveglio accanto a te che dormi ancora. Su un fianco, con la bocca aperta e il respiro rumoroso. Mi viene troppo da ridere. Non riesco più ad addormentarmi. Voglio stare a guardarti e ogni minuto di sonno è tempo senza di te.
Non parliamo di niente. Non ce n’è bisogno. Mi metto in un angolino della tua stanza, con la finestra che dà sulla città e comincio a cantare. Abbraccio la chitarra e sono le note a dire quello che provo per te.
Ti guardo ancora e mi sento bruciare…
Why don’t you fall in love with me?
Esco e non ti chiamo. Esci e non mi mandi nessuno messaggio. A noi non frega niente di queste smancerie. Non farmi mai dei regali perché non mi piacciono queste cose. Sai, i miei mi davano dei soldi e mi dicevano: “cavati dalle palle”.
Io odio comprare, festeggiare le ricorrenze… Io voglio solo stare con te.
Semplice.
Non ho bisogno di chiamarti tre volte al giorno per sapere che ci sei. Ho bisogno solo di guardarti un attimo e allora mi sento forte.
Why don’t you fall in love with me?
Impegnarsi? Storiella? Botta e via? Fidanzamento?
Che palle le etichette.
Stammi vicino. Baciami. Abbracciami.
Me ne frego del resto.
Sai, mi sono innamorata dell’idea di te e me…
E non ti guardo. E non ti parlo. E non ti saluto. Perché sei è un’emozione così forte che mi sovrasta fino a farmi piangere.
Why don’t you fall in love with me?




C’è una frase in particolare che mi ha colpito di Paolo Bonacelli, il mitico zio di Johnny Stecchino: “Cosa significa rimanere puri? In realtà si scende sempre a compromessi, ogni giorno della nostra vita. Però l’importante è esserne consapevoli. Sapere che non si è poi così puri…”
A quasi un anno dalla loro esperienza a Play Campus, i Fudo Satellite ne hanno fatta di strada. Al di là della vittoria del Plug&Play che ha permesso loro di suonare al Pistoia Blues e al Metarock, Gabriele (chitarra, voce), Giacomo (chitarra), Luca (batteria) e Tommaso (basso) hanno raggiunto un primo obiettivo importante nella loro carriera musicale. Il 20 Aprile, infatti, esce in Italia il loro primo cd, Primitive, registrato prima del Play Festival ma prodotto e masterizzato negli ultimi mesi.