Da Verona verso Tokyo

Grazie, grazie, ありがとうai miei coinquilini!!! 😀

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Auguri Claudia!!! + 22 :-)

Ormai questa foto è vecchia… Risale all’ultimo tuo compleanno passato insieme.
Sono due anni che sono sempre via per lavoro proprio il giorno più importante per te… Scusami tanto 😦
ClaudiAna, sei speciale speciale speciale speciale!
Bon anniversaire!!!

Non scrivo canzoni d’amore, ma nell’amore ci spero

Apro il cuore e lo richiudo.

I miei sentimenti sono preziosi e nascosti sotto chiave.

I pochi che hanno potuto entrare per un attimo nel mio cuore, hanno spento le loro cicche sulle pareti dei miei atri e poi hanno sbattuto la porta dietro di sé, lasciando cicatrici e scie di diffidenza.

Ma dentro il mio cuore si deve entrare in punta di piedi.

Togliti le scarpe e lasciale in un angolino del corridoio. Cammina a piedi nudi, con passo delicato. Piano piano… è un muscolo straziato questo mio cuore, con ferite che non si cicatrizzeranno mai… Puoi solo arrivare con gentilezza e cercare di curarmi. Basta questo, non pretendo che tu riesca a salvare l’inguaribile.

Io so amare.

Dietro gli occhiali verdi e i capelli arruffati, sotto le felpe giganti e i pantaloni larghi, c’è una donna che sa e vuole amare.
Dietro la maschera, dietro risposte-frecce e silenzi infiniti, c’è questo cuore sanguinante.
Dietro l’aggressività, il carattere mascolino e irriverente, c’è una persona dolce che ha sofferto troppo.

Trattami con delicatezza, romanticismo, toccami come un fioraio accarezza le piante di cui si prende cura.

Entra per sussurrarmi tra le vene che sono io il meglio per te. Nessuna seconda scelta. Io sono tutto ciò che vuoi.
Il regalo più grande che possiamo farci è stare insieme. Io e te.

Leggi tutto quello che scrivo. Ascolta tutto quello che suono.

Guardami come fossi la sola. Sono unica ed esclusiva.
Seguimi. Io ferma non ci so proprio stare. Gira il mondo con me e fai di noi la nostra casa. Conquistami e poi ribellati. Movimenta ogni attimo di me.

Dedicami fiotti di parole, falle sgorgare nelle mie arterie. Irrorami di amore.

Siamo musica io e te.

Sii paziente. Porta semplicità dentro di me. Le cose comuni, la linearità tra tutte le mie stranezze. Togli queste dissonanze con la tua bontà.

Dimmi che sono la voce più bella, la sola canzone che ascolteresti senza interruzione da qui all’eternità.
Non fare di noi un concerto con mille imprevisti e stonature. Siamo un vinile io e te. Suoniamo piano, con un dolce sapore retrò, qualche sbavatura, ma siamo un suono pulito, limpido, insieme…

Aspetto. Sarà il mio turno prima o poi.

Prime impressioni

La vedi un’innamorata sull’autobus. Legge un messaggio sul cellulare e gli occhi le ridono, le labbra si aprono in un sorriso che ha il sapore di un bacio.
Lo vedi un tizio che entra nel bar con gli occhiali appannati. Il freddo fuori, il tepore dentro. Struscia le scarpe sul tappetino all’ingresso e chiede il solito caffè.

E non vedi al di là della strada. La nebbia è un muro di freddo e umidità che sale dal fiume.
L’Adige scorre limpido, pulito come le strade immacolate, ricoperte al massimo di sole foglie.

Torni a casa giusto per la cena. Una mansarda calda e accogliente in cui già ti senti a tuo agio.
Un pasto scarno, perché ancora hai un po’ di paura e ti racconti bugie.

Poco tempo per dormire e il ritorno al mattino presto lì dove formale e informale si scontrano.
Dove ancora fai fatica a dare il giusto spazio alla tua creatività.

Lo senti il mondo di musica che ti scoppia dentro. Ma scopri che chi i tuoi suoni non può percepirli sa essere felice lo stesso.
Scopri una realtà opposta alla tua e le tue certezze vengono intaccate. Però restano lì, ormai salde.

Occhi blu tutti uguali. Perdi i tuoi tratti distintivi tra schiere di persone uniformi e monocromatiche.
Il freddo ti si addice. Ma la stasi no. Mai.

Buoni propositi per il 2011

Voglio smettere di avere paura.

Non voglio più avere paura di mangiare.
Non voglio più avere paura del giudizio degli altri.
Non voglio più avere paura di sentirmi inferiore.

Non voglio più lasciarmi ingannare dall’apparenza. Che non è l’aspetto fisico degli altri (di cui giustamente mi è sempre fregato poco e semmai della bellezza ho sempre diffidato), ma è quello che gli altri, nolenti o volenti, vogliono farmi credere di essere.

Voglio cominciare a credere ai complimenti degli amici.
Non voglio serbare più tutto questo rancore che si mescola al vomito in gola.
Voglio imparare a perdonare.

Voglio continuare a non seguire i consigli e voglio continuare a non fidarmi della gente che non mi conosce. Ho sempre fatto di testa mia e voglio continuare a fare quello che mi pare come mi pare.

Voglio cominciare a ragionare al contrario di come ho fatto ora. Le persone sono buone dopo che le si è conosciute per bene. Prima bisogna stare all’erta. Quest’anno ho preso troppe fregature. Nel 2011 avrò gli occhi spalancati.

Voglio continuare a scrivere in questo blog che è la cosa più bella che il web 2.0 mi abbia offerto. Voglio continuare a scrivere cose pesanti. Voglio sputtanarmi. Se la gente non capisce, mi prende per il culo o mi ritorce contro le mie parole, me ne sbatterò. Loro non hanno niente da raccontare. Io ho una storia che mi ha reso preziosa.

Voglio continuare a pensare in bianco o nero. Per me le vie di mezzo non esistono. Sbagli con me una volta e hai chiuso per sempre. I vasi rincollati restano per sempre fragili. Si può convivere in termini pacifici ed educati, ma non mi fiderò mai più. Quel che è rotto per me non si accomoda più. Perdono, non stupidità.

Voglio innamorarmi per la prima volta. Ma non di un uomo. Quello non dipende da me. Capiterà quando capiterà. E sinceramente al momento sto proprio bene da sola. Voglio innamorarmi di me. Rispettare ogni mia cellula e voler bene a ogni mia imperfezione fisica. Se caratterialmente mi vado bene così, sul resto di me c’è ancora parecchio da lavorare.

Voglio cantare.
Ho trovato la mia strada e questo 2011 sarà all’insegna della musica. La mia musica.

Ho ammesso per la prima volta a me stessa prima che ai miei che la mia vita è consacrata a qualcosa che non è il sogno borghese, l’esistenza convenzionale.
Ho seguito ogni regola. Ho fatto tutto quello che era giusto fare. Doppia laurea, contratto a tempo indeterminato, ma…

Io voglio vivere di musica.

In questo 2010 ho ammesso a me stessa che le strade prestabilite non fanno per me. Che sono egoista e che il mestiere che voglio fare da grande non ha alcuna utilità sociale. Voglio un lavoro che in realtà lavoro non è, ma che mi rende felice e leggera.

Ho risolto in questo anno tanti dubbi. Ho trovato il mio dono. E non è un talento o una capacità innata. È il dono che viene dall’Alto per farmi essere felice anche qui in basso. La musica non dipende da me, ma nutre il mio corpo e la mia anima. La mia musica è il Suo regalo esclusivo per me.

In questo 2011 voglio accogliere al meglio la Sua parola fatta di note per me.

E nel 2011 voglio andare in Giappone!!!